mercoledì, dicembre 03, 2008 

Fight fight fight

Ti vedo spenta. Tira fuori le unghie. Tira fuori le scarpe.

Fatebenefratelli e unguenti modello dimentica per vederci di meno.
Gli occhiali. Il lavoro. Lo Xantergel.
La lavatrice. Il pavimento. Due cuscini. La birra.
La spesa. Giallo esselunga. L'affitto.
Resistere al tabacco. Arrendersi a Venere.
Referti. Attese troppo lunghe. Mangiare.

PSA. Gleason score. Un mese di attesa. I frati. Benedizioni e tu in silenzio.
La volontà di Dio, le buste vuote e tu nel mezzo. Comparsa.

E' una scuola di vita. Passerà, è il periodo. Impara. Ce la farà.

E io, altrove.

mercoledì, novembre 26, 2008 

Nothing left to lose

Io e Bobby McGee e i miei jeans sbiaditi. E i tuoi jeans sbiaditi. E dovrei comprar vestiti nuovi, dovresti comprar vestiti nuovi,
ma chi ha voglia del sabato del villaggio e dei bancomat che piangono e di tutte le e del caso. Chi ha voglia?
Più voglia di vita rossa a far la spola tra divano piumone sedia occhiali

(perché è dai sei anni che ho gli occhiali rossi, con tracce di arancione e
di nero)

e poi
Facelift a mezzanotte e let's kill Oliver Twist. Un tempo ero la zia Cacci. Zia Cacci nella fase dark-punk! Zia Cacci che faceva teatro, Zia Cacci con Nutshell nelle orecchie e la Gauloise blu delle otto in quegli indimenticabili
cessi gialli,
e ricordo il bruciore del cuore e della gola di tutto. Illusa giovane Cacci, che le Gauloises sono le uniche sigarette dove il rosso è più clemente. E con le blu, beh, ci puoi sturare il lavandino, prendere nota, e ora?
E ora che il fumo l'ho madato al diavolo, che la Toscana, beh, ci ho fatto pace solo quest'estate, ora che vivo rossa e letterata come una scema qualsiasi e i vestiti son di troppo,
i tuoi armadi tutti Herzog, e un completo croccante, stirato, e nient'altro. Tutto qui.

La libertà? Define freedom, senza il dio Google, e trovare.



Freedom's just another word for nothing left to lose,
Nothing ain't worth nothing honey if it ain't free, now now.
And feeling good is easy, Lord, when he sings the blues,
You know feeling good is good enough for me,
Good enough for me and my Bobby McGee.

mercoledì, novembre 12, 2008 

Also sprach Ammico

"Ho smesso di fumare da Gennaio 2008"

" ..."

"SUL SERIO."

"O sei una cazzara, o ora pesi 100 kg."




No, nulla, giusto così, per dire.

lunedì, novembre 10, 2008 

Menù da evitare.

Bicchiere di Coca-Cola Kapitalista e Killer dei ritmi circadiani. Colica inevitabile.
Numero di cessi, due.
Numero di cessi con luce funzionante o sciacquone NON GUASTO, zero.

Numero di persone non propense a seguire schemi sociali un pelo discutibili, tipo vado alla festa di laurea di Caio e poi ne parlo male, vado al matrimonio (!) di Tizio e poi ne parlo malissimo: poche. Buonissime, ma poche.

Utopie di ubiquità
microspie con videocamera
e riunioni rivelatorie con video molto interessanti. Sarebbe perfetto. Come dire,

Comédie Humaine,
e le maschere che cascano.

giovedì, ottobre 30, 2008 

Postilla.

Ma è umano che FISICA NUCLEARE con due volenterosi iscritti che si fanno un culo a tarallo

sia più a rischio di MEDIAZIONE LINGUISTICA E CULTURALE che tiene parcheggiate migliaia di chiappe tendenzialmente nullafacenti?

Perché in caso, voglio un corso di laurea in ADDESTRAMENTO CAIMANI, e un'honoris causa. Così, per patriottismo, e perché in fondo. Rettili contro dizionari. Che ho idee, su come usarli
i caimani. Caimano mangia caimano, vero?

 

I'm alright, it only hurts when I breathe

E sì, in effetti va così. Come un pizzicotto dietro lo sterno, più giù, poco più giù, e assisto a tesi di laurea su
PARACETAMOLO e SOGLIA DEL DOLORE mentre fuori, làffuori, Milano si risveglia. E gironzolo stupita per la solita Statale, quel grande vecchio caro ospedale, quelle aulemanicomio, mentre il Duomo e le sue guglie alla panna si fanno accerchiare dall'esercito
e palazzo Reale è tutta polizia, e sfilano prof e studenti.
E avrei di che esser felice, che non si era mai visto niente di simile, che dopotutto sono menti pensanti, ehi, ma gli striscioni?

La legge Gelmini-Tremonti sull'università
SEMPLICEMENTE

NON

E S I S T E. Protestare senza neppure sapere bene PERCHE'. Scandire slogan e fare forca a scuola, as usual-

E beh, ti cadono un po' le braccia. E lo spieghi, ci provi, ma no, conta di più il giochino delle tre palle che girano girano girano e wooooosh, prendi il volo. E giri. Presente le bolas? Ecco.

Onda? Gregge, oserei dire, ché accontentarsi - beh, la lascio a qualcun altro, la pace dei sensi. Perché oggi per informarsi BASTA UN CLIC. Un'oretta di lettura. In AUTONOMIA. Perché la vita così è, corta. E solitaria, ce voyage au bout de la nuit dove gli amici il più delle volte son sagomine in compensato. Soli bisogna essere, sempre. Individui e INSIEME. Come due alberi intrecciati. Il problema è che nessuno ti vuole albero,
fin da piccolo devi essere ramo foglia cellula piccolo passivo devi collaborare. Mai solo. Mai tu. Ed eccolo, il risultato. Questo corteo sgangherato apolitico acritico a-tutto, di tante gocce che sono un mare. Tanto bella, sembra, come frase, ma pensateci, è atroce-
siete così piccoli, così uguali
nella corrente?

Non c'è limite al peggio ma io ci spero, che le cose cambino. Perché le cose cambiano,

rapide più dei perché,

il problema è che vanno verso questo capolinea al nero e quanto spreco, di menti, di anime, di cuore. Di parole.Invertire la rotta, capitano!

ri-pace e ammore,

e MALVAPRIDE.

Partecipate, e votate, che appena
mi accatto la digitale faccio outing. Perché la mia cucina MONDO CONVENIENZA con caldaia a muro NON incassata e portachiavi in pendant non è malvestita, è trascendentale.

martedì, ottobre 28, 2008 

Intimacy

Intimacy è cattivo. Intimacy e i sudori freddi. Kureishi che ti scava dentro e impallidire, chiudere gli occhi. Ringraziare, perché la verità ha un prezzo e si sente il sapore del reale e della rabbia e del risentimento e di questi uomini. La prosa di Hanif sa di rasoi che hanno perso il filo, di case polverose, di crisi felici e di piaceri semplici.

E come negli avvisi in metropolitana, guai sporgersi, dice Intimacy. Potresti pentirti delle scoperte. Accontentarsi. Beati i poveri di spirito, disse qualcuno che la sapeva lunga. Lasciar perdere e tirare dritto?
Certo che no. E che crisi sia, per il protagonista di questa confessione a cuore aperto. Un mondo di uomini onesti, che tradiscono onestamente? Decadenza, o tempora o mores?

Leggete, e forse saprete. Ma occhio, che scotta.

lunedì, ottobre 27, 2008 

What goes around comes around

et les jeux sont faits.
E il futuro non è più quello di una volta, ma pure il passato non scherza. Ed è il caso di lasciar stare. in ogni caso, dubbi. Domande.

BRONCHENOLO o LEVOTUSS?
TACHIPIRINA o ZERINOL?
Ma soprattutto.

Il mio regno per
polmoni puliti
un sistema immunitario nuovo di zecca

e per una partita IVA GRATIS. Il crack delle Borse è roba da dilettanti.

Egocentrica io?

  • Nonsalotto della signora C.
  • Sbadiglio, vegeto e straparlo a Milano.
  • Creativa sarà  tua nonna. Senza offesa.
Il mio profilo peggiore.
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