Varie ed eventuali

Dal 2007 al 2008 su una Seicento Rossa scassata
Cacci dice:
- I veneti sono dei vampiri al contrario. Illi temono il buio e le bestemmie. Viaggiare per strade di polenta e baccalà alle sei di sera richiede autocontrollo. E adrenalina. Perché vi guarderete attorno e anima viva non vedrete. Buio e luce dietro gli scuri sigillati. Suv customizzati e adunate alpine e chiese chiuse. Autoctoni fantasma (non esagero) dalle sette di sera
forse teletrasporto che so. Direttamente dal buio e luce dietro gli scuri sigillati et casalinghi
alla birreria. Per il grappino. Viva il grappino. I veneti sono dei vampiri al contrario e si nutrono di
3- radicchio
2- polenta
1- ALCOOL.
Quindi calma e autocontrollo. E adrenalina. ESSI VIVONO
e non vi succhieranno. Preferiscono l'acquavite
al vostro sangue. Hallelujah.
- Temporeggiare bevendo spuma è faticoso. Dimenticarsi del 2008 che avanza fino agli ultimi TRENTA SECONDI e stappare un prosecco MASCHIO EXTRA DRY di tutta fretta. Ecco. E' la cosa giusta, e poi
meno coppa più coppi. Meno unti e più magri sarete liberi dal colesterolo e dai suini e sarà delirio alieno osservare lo delirio altrui dal settimo piano e mezzo tra paraboliche e terracotta
il tetto del mondo. Costa la fatica buona di scavalcare quella finestra alta e il biglietto d'ingresso è Orione in prima fila perché loro le stelle sono stelle anche oltre la nebbia. The night we called it a day, e fanculo
le discoteche.
- Sublimate la vostra fase orale. Suggete Freud.
E Poveracci sti veneti...
Posted by
Anonimo |
6:56 PM